…Ricordi indimenticabili, esperienza che porterò sempre nel cuore.
...domenica… aereo ore sette e trenta… partenza per trascorrere un periodo di studio presso l’Universidad de
València, chiamato Erasmus… ignara di cose fosse e di cosa sarebbe stato… sveglia alle cinque... ore di sonno... una e mezza... destinazione: València, ridente e solare città nel versante orientale della Spagna e affacciata sul mare, capoluogo della omonima Comunità autonoma, famosa, tra l’altro, per la festa de Las Fallas …
Arrivo alle 9... distrutta... Grazia ci prende all'aeroporto... inconsapevole di ciò che sarebbe stato... di ciò che avrei vissuto... della gente che avrei conosciuto... delle difficoltà che avrei incontrato... arrivo a casa... accoglienza magica, gentilezza super, una persona fantastica... la prima cosa che mi dice quando arrivo è "casa mia è casa tua... finché sarai qui sappi che qualunque problema tu abbia puoi contare su di me"... tutto in spagnolo ovviamente... facciamo colazione e riposiamo un po'... partì con me mia sorella per rimanere pochi giorni... loro si conoscono bene perche hanno fatto l'Erasmus insieme in Germania... mentre chiacchierano io riposo... era domenica e la domenica in Spagna è il giorno della famiglia... è tradizione pranzare tutti insieme, tendenzialmente con la paella... e così fu... arrivarono i genitori con la paella valenciana calda calda, quella fatta con la carne... che buona! I genitori anche di una gentilezza e ospitalità rara... pranziamo insieme dopodiché siesta... in Spagna funziona così: il pranzo inizia non prima delle 14.30 (se va bene), possono anche essere le 15, e dopo si suole fare la siesta sino alle 17... difatti i negozi aprono alle 17 e chiudono alle 21, poi aperitivo tra amici e cena non prima delle 22... e sempre alle 22 iniziano i film che da noi in Italia in prima serata sono alle 20.30.... la prima settimana il mio organismo era piuttosto in crisi... il lunedì era festa... gli spagnoli ogni volta possono festeggiare festeggiano, in maniera piuttosto altisonante... che meraviglia… era la festa della Comunità Valenziana... fecero una sfilata per tutta la città con abiti tipici e danze... tutta la città in festa... bellissimo... dopo una lunga passeggiata per il centro, con mia sorella e Gracia, aperitivo con le sue amiche, tutte gentili e super simpatiche… rientro a casa per cena e prima uscita di sera... non la scorderò mai... la città la sera acquista un fascino incredibile.... e tale fascino ha mantenuto per sei lunghi mesi durante i quali ho scoperto, vissuto e sentito la mancanza di questa città, di ciò che mi ha dato, della meravigliosa gente che ho conosciuto e che porto nel cuore…
Avevo 22 anni ed era la mia prima volta fuori casa per un periodo tanto lungo… ho imparato tanto, sono cresciuta molto… per la prima volta devi fare i conti con un nuovo mondo: la ricerca dell’alloggio, l’amministrazione e l’economia di casa, una lingua che non è la tua, le pulizie, le bollette, la burocrazia dell’università straniera, il relazionarti con persone che provengono da culture diverse, un diverso sistema formativo… tutto fa parte di un percorso di crescita che mi fa ricordare l’Erasmus come un punto di svolta ed un’esperienza formativa unica ed indimenticabile nella mia vita