2 luglio 2011

EUROPA 2020 – una strategia per uscire dalla crisi

EUROPA 2020 – una strategia per uscire dalla crisi -
Al fine di uscire dalla crisi e di preparare l'economia dell'UE per il prossimo decennio, la Commissione europea ha lanciato la strategia Europa 2020.

La crisi economica che ha interessato l’Europa e l’intero pianeta ha mostrato come le economie dei singoli Stati e delle singole regioni del globo siano assolutamente connesse e strettamente legate tra di loro. Per combattere la crisi e per progettare dei piani di ripresa economica quindi è necessario il coordinamento delle politiche europee e dei singoli Stati membri.
Al fine di rilanciare il sistema economico europeo, la Commissione ha individuato tre priorità chiave che mirano a una crescita:

•    intelligente (promozione della conoscenza, dell'innovazione, dell'istruzione e della società digitale);

•    sostenibile (i processi produttivi europei mirano ad essere sempre più efficienti sotto il profilo delle risorse competitivi);

•    inclusiva (incentivi alla partecipazione al mercato del lavoro, l'acquisizione di competenze e la lotta alla povertà).


Manuel Josè Barroso, presidente Commissione europeaIl presidente della Commissione europea Barroso ha dichiarato: "Europa 2020 illustra le misure che dobbiamo adottare ora e in futuro per rilanciare l'economia dell'UE. La crisi ha messo in luce questioni fondamentali e tendenze non sostenibili che non possiamo più ignorare. Il disavanzo di crescita dell'Europa sta compromettendo il nostro futuro. Dobbiamo agire con decisione per ovviare alle nostre carenze e sfruttare i nostri numerosi punti di forza. Dobbiamo costruire un nuovo modello economico basato su conoscenza, economia a basse emissioni di carbonio e alti livelli di occupazione. Questa battaglia impone di mobilitare tutte le forze presenti in Europa."


In questa cornice, Europa 2020, che si avvale della collaborazione degli Stati membri e di tutte le parti interessate, mira a realizzare entro il 2020 cinque obiettivi concreti sulla base dei quali, saranno valutati i progressi sia a livello di UE che a livello nazionale.


Gli obiettivi di Europa 2020 sono:

•    il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;

•    il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in R&S;

•    i traguardi "20/20/20" in materia di clima/energia devono essere raggiunti;

•    il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve avere una laurea o un diploma; .

•    20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.


"Per conseguire un futuro sostenibile, dobbiamo sin d’ora guardare oltre il breve termine – spiega il presidente Barroso –  L'Europa deve ritrovare la strada giusta e non deve più perderla. È questo l'obiettivo della strategia Europa 2020: più posti di lavoro e una vita migliore. Essa dimostra che l'Europa è capace di promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, trovare il modo di creare nuovi posti di lavoro e offrire un orientamento alle nostre società".


Al fine di realizzare suddetti obiettivi, Europa 2020 prevede un’azione coordinata delle istituzioni dell’Unione, gli Stati membri e le autorità regionali e locali. Tali interventi saranno coordinati all’interno di diverse iniziative faro:


•    L'Unione dell'Innovazione –  formulare una politica nuova in materia di innovazione nel tentativo di coniugare mercato e scienza. Tra le innovazioni proposte il brevetto comunitario potrebbe far risparmiare alle imprese 289 milioni di euro all'anno.

•    Youth on the move – promuovere la mobilità di studenti e giovani professionisti e migliorare la qualità degli istituti europei di insegnamento superiore.

•    Un'agenda europea del digitale – costruire un mercato unico del digitale basato sull'internet superveloce.

•    Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse – promuovere un’economia ed un crescita industriale  che riduca gli sprechi in termini di produzione di energia, di efficienza energetica e di consumo di energia.

•    Una politica industriale per la crescita verde – sostenere un’industria che sia efficiente e rispettosa dell’ambiente.

•    Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro – elaborare delle politiche che prevedano la modernizzazione dei mercati di lavoro e un aumento dei livelli di occupazione.

•    Piattaforma europea contro la povertà – elaborare delle politiche dedicate all’inclusione sociale dei poveri e delle persone escluse.


Dal punto di vista degli Stati membri, ognuno di essi partecipa alle iniziative e alla realizzazione degli obiettivi suddetti  attraverso gli strumenti che ha a sua disposizione e tramite il “livello di ambizione" che va a presentare. La Commissione controllerà i progressi raggiunti e, qualora questi non siano adeguati, potrà indirizzare allo Stato in questione una “raccomandazione” da attuare entro un termine preciso. In caso di mancata attuazione la Commissione potrà inviare un “avvertimento politico”.